dati obbligatori in fattura

Quali sono i dati obbligatori in fattura?

Dopo aver visto quali sono le diciture e annotazioni obbligatorie in fattura, vediamo quali sono i dati obbligatori che sono necessari per formare una fattura (sia elettronica che cartacea) in modo corretto.

La Direttiva 2006/112/CE agli articoli 226 e seguenti ha definito il contenuto minimo obbligatorio della fattura, con lo scopo di armonizzare il contenuto dei documenti che certificano le operazioni rilevanti ai fini IVA. Gli Stati membri possono ampliare l’elenco degli elementi da indicare in fattura.

L’articolo 21, comma 2, D.P.R. 633 del 1972 (che ricalca in gran parte l’articolo 226 della Direttiva) dispone che la fattura contenga le seguenti indicazioni:

  • data di emissione
  • numero progressivo che la identifichi in modo univoco; nella fattura elettronica la progressività e univocità viene attestata dall’identificativo progressivo assegnato dal Sistema di Interscambio, per cui le fatture potrebbero anche avere numeri univoci ma casuali. Per esigenze gestionali si suggerisce comunque di utilizzare una numerazione progressiva.
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti
  • numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore
  • ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti
  • numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, il codice fiscale
  • natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione
  • data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura (il tracciato della fattura elettronica non prevede un campo specifico per la data di effettuazione dell’operazione diversa dalla data di emissione della fattura)
  • corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2
  • corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono
  • aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro
  • data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di trasporto nuovi, di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427
  • annotazione che la stessa è emessa, per conto del cedente o prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo

Avvertenza

Alcuni dati sono chiaramente obbligatori solo al verificarsi di determinate casistiche (sconto, premio, abbuono, cessione di mezzi di trasporto, etc…)

Come detto, ci sono inoltre alcune diciture o annotazioni obbligatorie in fattura a seconda della tipologia di operazione IVA.

Quali sono i dati non obbligatori in fattura?

Non sono dati obbligatori in fattura, almeno secondo la normativa IVA, ad esempio:

  • la modalità di pagamento (IBAN, beneficiario, banca di appoggio)
  • la scadenza di pagamento (data o giorni)
  • la ritenuta d’acconto (deve essere il cliente sostituto d’imposta a operare e versare la ritenuta d’acconto secondo la normativa del D.P.R. 600 del 1973 articoli 25, 25-bis e seguenti )
  • il riferimento a ordini o contratti

Tuttavia l’indicazione degli stessi può essere prevista come obbligo contrattuale tra le parti o comunque è un atto di cortesia nei confronti della controparte.

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